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La Storia

 

La vita del Beato Federico Albert

(1820 – 1876)

Federico Albert nacque a Torino il 16 ottobre 1820.
Suo padre era generale dello Stato Maggiore dell’Esercito del Re di Sardegna e sua madre, di agiata famiglia, era una donna di grande sensibilità d’animo e ricca di doti umane.
Federico trovò nella famiglia forti stimoli alla sua crescita intellettuale e spirituale.
A quindici anni rinunciò alla prospettiva di una “prestigiosa carriera militare” come suo padre avrebbe desiderato, seguendo la tradizione di famiglia, per rispondere con prontezza e decisione alla chiamata del Signore, avvertita dentro di sé, alla vita sacerdotale.
Laureato in teologia nel 1842, fu ordinato sacerdote nel 1843.
Svolse per alcuni anni l’incarico di Cappellano alla Corte Sabauda e quello di Vicecurato nella Parrocchia di San Carlo a Torino.
Non si lasciò mai condizionare dalla vita di Corte. Esercitò il ministero sacerdotale con tutte le energie del suo spirito, della sua mente, del suo cuore, nel vivo desiderio di appartenere totalmente a Dio e di servirlo nelle persone che la Provvidenza gli avrebbe fatto incontrare soprattutto in quelle maggiormente colpite dalla povertà, dalla solitudine, dalla malattia.
E nella Torino del suo tempo, presso la Parrocchia di S. Carlo, ne incontrò molte…

 

Le opere del Beato Federico Albert

 

Il 18 aprile del 1852 l’Albert fu nominato Parroco a Lanzo Torinese, località che conservava ancora quasi intatto l’aspetto di un borgo medievale.
Qui, giunto, decise subito di restaurare e ampliare la Chiesa parrocchiale, utilizzando le pietre raccolte da lui stesso e dai parrocchiani sulla riva della Stura e portate fin sulla cima del monte Buriasco.
Anche qui, come a Torino, l’Albert scoprì subito i bisogni più urgenti della popolazione e cercò di soddisfarli in vari modi.
Nel 1858 fondò un “Asilo d’infanzia” e un Orfanotrofio e nel 1866 un Educandato femminile.
Proprio per lo scopo di garantire la continuità nel tempo di tali Opere, fondò, per suggerimento dell’Anglesio, Superiore della Piccola Casa della Divina Provvidenza (il Cottolengo di Torino) la Congregazione delle Suore Vincenzine di M. Immacolata, che vennero, in seguito, chiamate Albertine, dal suo nome.
Lui stesso formò le prime Suore allo spirito di preghiera, di umiltà e di carità e volle che questo spirito diventasse la loro caratteristica nelle relazioni umane e nell’attività quotidiana.
L’ultimo suo progetto fu la costruzione di una Colonia Agricola per i giovani, affinché addestrati nel lavoro dei campi non abbandonassero la campagna per trovare lavoro nei centri industrializzati.
Nel 1876 la Colonia incominciava a funzionare, ma la sera del 28 settembre, l’Albert, mentre aiutava a finire i lavori nella Cappella, per evitare un grave rischio a un giovane che gli era accanto, cadde rovinosamente da un’impalcatura.
Morì il 30 settembre 1876, all’età di 56 anni. Lasciò l’Opera incompiuta (senza di lui questa non trovò più possibilità di continuazione) ma il bene, seminato per 24 anni nel cuore dei suoi Lanzesi e in quelli che lo conobbero rimase, come rimase viva e incisiva la testimonianza di una vita tutta donata e vissuta nella pienezza della fede, della speranza e della carità.
Il 30 settembre 1984 il Papa Giovanni Paolo II lo proclamò “beato”, indicandolo ai credenti come luminoso esempio.

 

La Comunità

Dopo la sua morte le Suore Albertine continuano a gestire delle Opere da lui fondate e, negli anni successivi, si dedicarono, anche in località fuori del Piemonte all’educazione e all’assistenza di bambini, di adolescenti, di giovani nelle Scuole Materne e nelle Parrocchie, alla cura di ammalati e di anziani in Ospedali e case di Riposo, una Missione in Africa e in Guatemala.

 

Attualmente le Suore Albertine assistono gli anziani nella Casa di Riposo Cha Maria di Piazzo di Lauriano (TO), accolgono gratuitamente a Torino, in Via Carrera, 55 un certo numero di ragazze, donne, mamme e bambini in situazioni di urgente necessità, in attesa di sistemazioni più definitive e continuano nella Scuola Media paritaria Federico Albert a Lanzo Torinese, a dedicarsi alla formazione dei ragazzi su quella linea educativa, tracciata dal Beato, che favorisce apertura di mente e di cuore in contesti sociali diversi rispetto al passato, ma, non privi di stimoli e di motivazioni.
Nel 1987 le Suore Albertine hanno aperto una Missione, in Africa, nel Benin.
Nel villaggio di Pèrèrè sono attualmente in funzione le seguenti attività:
un dispensario con annesso laboratorio di analisi;
la
Casa della gioia che ospita bambini orfani dagli 0 ai 2 anni;
un centro di cura per bambini denutriti;
e dal 2006 anche un Foyer (= collegio) che ospita ragazze dai 14 ai 18 anni, provenienti da villaggi molto distanti. Esso offre a loro la possibilità di continuare gli studi nella Scuola Statale di Pèrèrè.
Nel 1990 è stata aperta nella città di Parakou la Casa di formazione religiosa per quelle giovani che desiderano vivere una vita di consacrazione al Signore.

 

Durante le varie tappe della formazione le giovani si dedicano alla catechesi nelle Parrocchie e alla animazione per le donne che abitano nei villaggi e dirigono un centro parrocchiale di formazione professionale per ragazze in difficoltà economiche.
Dal 2012, a Olopa in Guatemala sono state avviate attività pastorali e sociali.


Presidente O.N.L.U.S.

Sig. MAGNETTI Sergio


Cooperativa O.N.L.U.S. Beato Federico Albert

Via San Giovanni Bosco, 47 10074 - Lanzo Torinese (TO)

P.Iva/C.F. 11135520010 - Cod. Meccanografico TO1M01400V 

Telefono +39 0123 28071

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Dirigente Scolastico

Dott.ssa CALZA Domenica